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Standschützen-Bataillon Brixen

Il Bataillon Brixen venne riunito per la prima volta venerdì 28 agosto 1914   partecipando a una messa in Piazza Duomo cui seguì il giuramento. 

Il 19 maggio 1915 ricevette l’ordine di mobilitazione, il 20 maggio, dopo una messa solenne, si fece un secondo giuramento. Nello stesso giorno si mise in marcia verso la stazione ferroviaria di Bressanone da dove partì in treno per la “Etschtalsperre”. Arrivato nei pressi di Rovereto, il Battaglione occupò la zona di Isera e in special modo le alture tra l’Adige, Asmara e Foianeghe, fino ai pendii a sud di Lenzima, dove nei mesi successivi non si ebbero combattimenti di rilievo. 

“E in questo punto deve esserci un errore nel libro di Cletus Pichler quando colloca il Battaglione Bressanone per la fine dell’agosto 1915 sull’altipiano di Lavarone che a mio avviso rimane nei pressi di Rovereto. Il Battaglione menzionato dovrebbe essere quello di Vipiteno.” 

A metà ottobre 1915 si registrano tre compagnie in prima linea e una in riserva nelle retrovie, nei pressi di Isera. 
 

Dopo l’offensiva austriaca del maggio 1916, il battaglione ormai ridotto a due compagnie fu comandato nelle posizioni di Mori e agli avamposti di Sano, Tierno e alla chiesetta di S. Marco, che erano sotto il frequente e fastidiosissimo tiro delle artiglierie italiane, rimanendovi fino alla fine d’ottobre 1916. 

 

Contemporaneamente fu occupata anche Mori Vecchio e la prima parte delle trincee che salgono da Mori Vecchio verso il monte Nagià.

Dopo un periodo di riposo e la permanenza prolungata in Vallarsa il battaglione ridotto oramai a una compagnia, agli inizi dell’inverno 1917/18 tornò nella sezione di Mori. L’8 di gennaio 1918 troviamo la Standschützen-Kompanie Brixen aggregata allo XX Corpo d’armata. Nell’estate del 1918 la compagnia fu unita con quelle di Chiusa e Vipiteno, anche loro oramai ridotte alla forza di una compagnia, sotto il nome di Gruppo Val d’Isarco (Standschützengruppe Eisacktal). Dopo una permanenza sopra il Lago di Ledro si ha solo una notizia di rilievo dei Brissinensi, il 15 luglio 1918, quando partecipano alla conquista del Doss Alto di Nago che andrà perso di nuovo il 4 agosto, ma questa è un’altra storia.

Di un certo interesse è la nota di Anton Mörl nel suo libro “Die Tiroler Standschützen im Weltkrieg”, che specifica che nella 1. compagnia (Bressanone Città) fece servizio Alois Kreidl, uno dei tiratori più affidabili di tutto il Tirolo. 


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