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Standschützen-Bataillon Kitzbühel

Il Bataillon Kitzbühel all’inizio della guerra parte per l’Altipiano di Lavarone e arriverà alla fine di marzo 1916 sulle alture a nord di Mori. Qui la 1a compagnia occupò gli avamposti sul Monte Nagià, 

Bassorilievo indicante il Standschützen Baon Kitzbühel. Foto Francesco Silli, Mori

la 2a compagnia il Monte Faè. La 3a quelle intorno a Manzano, in Val Gresta sopra la Valle di Loppio e in fine parte delle trincee che scendono verso Mori Vecchio. 

A metà maggio 1916 la 2a compagnia fu trasferita prima sul pianoro di Lenzima per poi finire a luglio come guarnigione al Forte Valmorbia.

Il 1° agosto 1916 il Battaglione fu sciolto a sorpresa, la prima e terza compagnia unificate e la seconda assegnata a un’unità di retrovia. Per la fine di settembre 1916 si ha notizia della ricostruzione del Kitzbühel, ma solo in forza di compagnia, che agli inizi di ottobre ritornerà nelle posizioni ben note sul Monte Nagià. 

A parte due brevi soggiorni, uno a Ravazzone (dicembre 1916 / gennaio 1917) e l’altro a Besenello (febbraio 1918), il Kitzbühel rimarrà sui pendii sopra la Valle di Loppio tutto il 1917 fino a Pasqua del 1918. Agli inizi di aprile 1918 anche questa compagnia venne unificata con quelle di Kufstein, Rattenberg e Zillertal nella Standschützen-Formation Nord-Osttirol. In giugno avvenne un’ulteriore riduzione sotto il nuovo nome di Standschützen-Gruppe I. 

A fine settembre 1918 il Landsturmbataillon Nr. 4 andrà a sostituire la compagnia Kitzbühel che venne comandata a Lana nei pressi di Merano per fare legna in Val d’Ultimo. 


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